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Maria Luigia a Sala Baganza

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Lunedì 09 Maggio 2016 15:40

Sala Baganza luogo del cuore di Maria Luigia. È quanto si percepisce attraverso le lettere, i documenti, i dipinti della mostra “Maria Luigia a Sala Baganza”, inaugurata stamattina al piano Nobile della Rocca Sanvitale.

A duecento anni dall’arrivo della Duchessa a Parma, il Comune di Sala Baganza organizza una mostra interamente dedicata a lei, grazie alla collaborazione del Museo Glauco Lombardi di Parma. Ad inaugurare il percorso espositivo, ieri in Rocca erano presenti: Cristina Merusi, sindaco di Sala Baganza; Agostino Maggiali, presidente dei Parchi del Ducato; l’onorevole Giuseppe Romanini; Francesca Sandrini, direttrice del Museo Glauco Lombardi; Giovanni Godi, esperto e studioso di dipinti e disegni antichi; l’architetto Carlo Mambriani, docente del Dipartimento di Ingegneria Civile dell’Università di Parma; Pierluigi Fedele, comandante provinciale del Corpo Forestale dello Stato. «La mostra nasce in collaborazione con il Museo Glauco Lombardi, un percorso espositivo frutto di un grande lavoro di ricerca che ricostruisce attraverso lettere e documenti il legame di Maria Luigia con Sala Baganza, sarà aperta al pubblico fino al 19 giugno - spiega il sindaco di Sala Baganza Cristina Merusi -. La mostra è evento centrale di un calendario di iniziative per festeggiare il bicentenario dell’arrivo della Duchessa a Parma, abbiamo pensato di realizzare eventi in tutto l’arco dell'anno che ricordino il rapporto tra Sala e Maria Luigia, vogliamo creare percorsi ed itinerari tematici attrattivi per i turisti, collaborando con il territorio ed i Parchi del Ducato». Oggetti solitamente conservati al Museo Glauco Lombardi di Parma si sono spostati in trasferta a Sala Baganza, proprio come faceva Maria Luigia quando si spostava alla Villa Casino dei Boschi. Le sale della Rocca raccontano il legame tra Maria Luigia e Sala Baganza, documenti, decreti, lettere, immagini che testimoniano l’amore per questo paese. In mostra anche altri oggetti appartenuti a Maria Luigia e provenienti dal Museo Glauco Lombardi e da collezioni private. Esposto anche un manoscritto inedito di Adolfo De Berenger (considerato il padre fondatore della selvicoltura italiana), riesumato dal Corpo Forestale dello Stato, che dà testimonianza del piano di risistemazione delle piante voluto dalla Duchessa che chiamò Berenger (allora aveva solo 21 anni) a Sala Baganza proprio con questo obiettivo. «La mostra è ricostruita attraverso le stesse parole di Maria Luigia, abbiamo riletto ottocento lettere estrapolando tutti i riferimenti in cui si parlava di Sala Baganza - spiega Francesca Sandrini, direttrice del Museo Glauco Lombardi –. La sua prima visita risale al 17 maggio 1816, un mese dopo il suo arrivo a Parma, l’impressione fu molto positiva, Sala Baganza divenne negli anni la località più amata all’interno dei confini ducali, una sorta di luogo del cuore, qui amava fare lunghe passeggiate, era una grande escursionista. Sala Baganza le ricordava in qualche modo l’Austria – aggiunge – rispetto a Parma si sentiva più libera dagli obblighi della corte e dell’etichetta». La Duchessa si innamorò della Villa Casino dei Boschi, tanto da acquistarla e ristrutturarla per ampliarne la struttura in modo da accogliere la corte durante i lunghi periodi in cui soggiornava a Sala Baganza. La Rocca di Sala Baganza fu temporanea residenza della duchessa proprio in occasione della ristrutturazione del Casino. La presenza dei figli Albertina e Guglielmo Montenuovo, per i quali nel 1827 era stato acquistato e ristrutturato il Casino Fedolfi (poi villa del Ferlaro) permetteva alla sovrana di vivere quella vicinanza di affetti che a Parma le era quasi preclusa. Ai bambini, si aggiungeva Adam Neipperg, cavaliere d’onore della duchessa e suo marito dal 1821. La riservatezza che la residenza di Sala permetteva fece sì che essa divenne luogo in cui furono celebrate quelle cerimonie che era meglio nascondere alla scena ufficiale parmense. La stessa funzione funebre per la morte di Napoleone Bonaparte fu collocata nella Cappella privata del palazzo di Sala (l’attuale Oratorio dell’Assunta) il 31 luglio 1821 (esattamente una settimana dopo, il 7 agosto, fu celebrato il matrimonio con il generale Neipperg). Orari di apertura: dal mercoledì alla domenica 10/13.00 - 15/18.00 Per informazioni: IAT Sala Baganza - Piazza Gramsci, 1 - Tel 0521.331.342 / 43 Questo indirizzo e-mail è protetto dallo spam bot. Abilita Javascript per vederlo. - www.comune.sala-baganza.pr.it

 

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